Strumenti Ottici – Recensione – Binocolo Meopta Meopro HD 10×42

Meopta Meopro HD 10×42

Mai appagato e sempre in cerca del binocolo “perfetto“, mi sono detto perché non procurarmi un binocolo di qualità ma compatto e leggero da portare sempre con me ?
Mi serve un giusto rapporto tra ingrandimenti (io da sempre amante degli alti ingrandimenti) e compattezza per cui ho optato per un binocolo con schema a Tetto (vedi l’articolo “Come scegliere il binocolo giusto“) ma con lenti di alta qualità, di tipo ED. In tal modo avrei un binocolo leggero, piccolo ma che non mi avrebbe fatto pentire di essermi portato di meglio durante le mie escursioni. La tipologia di binocoli che rientrano in questi parametri è quella dei 10×42. E’ vero che ho già il Bnise 10×42, ma è anche vero che siamo lontani anni luce dalla qualità visiva che cerco. Ho perso un bel poco di tempo a vagliare le possibili scelte valutando il “giusto” rapporto tra prezzo e prestazioni, non potendo spendere cifre astronomiche, in quanto alcune marche di queste tipologie di binocoli, possono anche raggiungere e superare i 2000€.
Alla fine ho optato per un binocolo americano ma assemblato in Europa, il Meopta Meopro HD 10×42.

Veniamo ai dati puramente tecnici.

Immagine tratta dal manuale. Il mio modello è il 10×42.

Come riportato nel sito stesso del produttore, si tratta di un binocolo con lenti in Fluorite sintetica a bassa dispersione che eliminano le aberrazioni cromatiche e forniscono immagini ad alto contrasto fornendo una eccezionale luminosità. I rivestimenti multi-strato delle lenti agli ioni di Meopta offrono una trasmissione della luce eccezionale del 99,7%, mentre il rivestimento MeoShieldTM protegge dalle abrasioni le superfici delle lenti esposte. Dotato di uno scafo in lega di magnesio super leggero e resistente ricoperto in gomma anti scivolo e dalla forma ergonomica per un comodo trasporto. Il binocolo è impermeabile e riempito con Azoto per prevenire muffe interne.
Insomma sulla carta ci sono tutti i presupposti per avere in mano un buon binocolo compatto dal prezzo tutto sommato abbordabile (non parlo quasi mai di prezzi nei miei articoli proprio perché non sto facendo pubblicità al prodotto o alla casa madre, e del resto il prezzo stesso varia nel tempo, basta fare una breve ricerca in rete per chi è interessato).

Il binocolo è arrivato in una grande scatola ma ben imballato.

 

 

La casa madre fornisce 10 anni di garanzia sul binocolo. Mica male !

In confezione abbiamo una sacca morbida per contenere il binocolo, il tagliando di garanzia ed un manuale in multi lingua tra qui l’italiano.
Il binocolo effettivamente è leggero e compatto, con tutti i tappi ho misurato un peso di 758 grammi e si presenta robusto ma facile da maneggiare.

Il tappo frontale, al centro, si svita per collegarlo ad un cavalletto fotografico.

Sull’oculare destro è possibile regolare le diottrie.

Lenti ED in fluorite sintetica per contenere le aberrazioni cromatiche.

Oculari di grandi dimensioni. I paraluce si svitano per estrarli.

Il sistema di messa a fuoco mi è sembrato morbido e veloce, nulla da dire. Quando ho portato gli occhi agli oculari del binocolo ho notato subito una grande luminosità. Ho dovuto regolare, seppur di poco, la diottria dell’occhio destro (rispetto all’occhio sinistro, effettivamente, mi manca qualche grado in più) in quanto ho notato che vedevo un poco sfocato rispetto all’occhio sinistro, in pratica la definizione di visione è tale che ho notato delle differenze tra i due occhi, quando con il Bnise in pratica non ne ho notate. Per una corretta regolazione ho chiuso l’occhio destro e ho regolato la messa a fuoco centrale sull’occhio sinistro. Poi ho chiuso l’occhio sinistro e ho regolato la piccola correzione della diottria sull’occhio destro, in modo da avere una perfetta messa a fuoco per entrambi gli occhi.
Ho voluto fare, appunto, delle prove alternando il mio Bnise 10×42 a questo Meopta Mepro HD 10×42.

Sopra il Meopta Mepro HD 10×42, sotto il Bnise 10×42.

Ho puntato gli stessi oggetti ed alternato i due binocoli, su una parete di tufo a poco meno di 100mt da me, antenne e tetti, balconi e gabbiani in volo, la mia città ne è invasa tanto che sto seguendo la crescita di una scovata di tre piccoli gabbiani, mamma e papà gabbiano hanno nidificato su un tetto a circa 200mt da me.
Insomma per fare un confronto tecnologico/televisivo, vedere con il Meopta Mepro HD mi è sembrato come vedere un film in 4K rispetto al Bnise che è come vedere un film in SD, in qualità anni ’90.
La differenza è enorme e si nota subito, immagini cristalline ed incise e molto contrastate, colori neutri, il Bnise mette una componente calda tendente quasi al giallo, la parete di tufo era di una qualità eccezionale, i dettagli erano pazzeschi, tutti i piccoli buchi e le pietrine al loro interno, complice la luce solare radente.
Le immagini erano definite fino ai bordi, nel Bnise degradano velocemente appena ci allontaniamo dal centro e si nota subito questo fastidioso difetto. Non ho notato distorsioni nel Meopta, ci ho fatto attenzione inquadrando dei fili elettrici paralleli. Non ho notato neanche il tipico effetto “palla rotolante” tipico di alcuni binocoli.
Il campo visivo che offre questo binocolo è piacevole e pianamente sfruttabile (117mt/1000mt).
Sono andato a cercare artefatti cromatici puntando antenne e oggetti in controluce, in una giornata nuvolosa (dove tale fenomeno è più evidente), ma nessun cenno di aberrazione cromatica. Devo dire che se con il mio Oberwerk 10×60 Mariner non avevo notato aberrazione cromatica in una giornata di sole, pur montando comuni lenti acromatiche ma ben trattate, purtroppo in una giornata nuvolosa questa era ben visibile sui gabbiani e antenne, tanto da infastidirmi.

Ma come si comporta rispetto al mio Oberwerk 10×60 ?
Ho voluto fare questo raffronto visto che questo Oberwerk, in mio possesso, lo reputo tra i miei migliori binocoli, anche se purtroppo è pesante (1,6Kg) in proporzione alle sue dimensioni.
Per fare un confronto quasi alla pari ho fissato l’Oberwerk su un cavalletto e ho puntato gli stessi oggetti.

Oberwerk 10×60 Mariner CF (CF sta per Central Focus, ovvero con messa a fuoco centrale).

Quindi da un lato abbiamo l’Oberwerk 10×60 e dall’altro il Meopta Meopro HD 10×42.
Se il primo ha buone lenti ma acromatiche, il secondo vanta lenti ED (Extra-low Dispersion).

Nella prima prova a lunga distanza, come è mio solito fare, ho puntato un castello che si trova a circa 7,4Km da me.
L’Oberwerk messo su cavalletto consente una visione riposante, purtroppo notavo diversi artefatti cromatici negli alberi vicino i bordi delle lenti. Il cielo era un poco nuvoloso e questo esalta i “difetti” di cromatismo.
Nel Meopta Meopro questi artefatti erano inesistenti, anche se i 10x a mano libera si facevano sentire nel senso che non riuscivo a star fermo perfettamente, vedi come un binocolo ben fermo su cavalletto fa la sua figura piuttosto che a mano libera.
In conclusione l’immagine sfoderata dal Meopta Meopro è senza dubbio più contrastata e gradevole, ma l’Oberwerk si difende benissimo, su cavalletto. Ho fatto un confronto sulla tonalità di colore di entrambi i binocoli e sono neutre, non ho notato differenze, ovviamente il campo visivo maggiore del Meopta Meopro (117mt contro i 92mt dell’Oberwerk) si fa notare rendendo più piacevole la visione nel Meopro. Altra cosa che ho notato nell’Oberwerk è che spostando la visione con lo sguardo attraverso gli oculari, andando verso i bordi, lasciando fermo il binocolo, si evince un piccolo effetto distorsione, seppur moderato che invece non ho praticamente notato nel Meopta Meopro.
Ho puntato delle antenne a circa 100mt, sopra vi era posato un gabbiano, anche se nell’Oberwerk la visione era gradevole, notavo nei bordi dei fili elettrici qualche effetto di cromatismo, dovuto sempre alla presenza di nuvole e quindi a causa del tipo di illuminazione, nel Meopta Meopro questo fastidioso effetto era completamente assente, ho voluto soffermarmi per far attenzione a questo dettaglio. La definizione dell’immagine era tale che sembrava trovarsi li davanti al soggetto, veramente impressionante.
In seguito ho puntato, con entrambi i binocoli, una parete di tufo, sopra vi era un tetto in tegole, a circa la stessa distanza. Per quanto, ovviamente, l’immagine offerta dal Meopta Meopro fosse più dettagliata, devo dire con piacere che l’Oberwerk si è difeso molto bene. Solo nel bordo delle tegole, in contrasto con lo sfondo lontano, nell’Oberwerk ho notato artefatti cromatici, puntando le stesse tegole con il Meopta l’immagine era pulita e affilata come un rasoio.
Pe ultima cosa ho puntato il profilo di una montagna lontana (saranno stati almeno 5Km) dove nel bordo si trovavano degli alberi e un traliccio della luce.
Per quanto l’immagine offerta dall’Oberwerk fosse gradevole (solo sui bordi delle chiome degli alberi si notavano gli artefatti cromatici rosso e blu, lo sfondo era il cielo nuvoloso), nel Meopta Meopro era priva di artefatti, più dettagliata e il maggiore campo visivo rendeva il tutto più piacevole aumentando l’effetto immersione nell’immagine, pareva di stare li tra gli alberi per intenderci.
Non ho notato differenze di luminosità tra i due binocoli, nell’Oberwerk, nonostante la maggiore apertura, l’immagine non era più luminosa rispetto al Meopta, le lenti ED si fanno sentire consentendo una maggiore trasmissività della luce, quindi un 42mm ED regge bene il confronto con un 60mm acromatico. Sarebbe interessante provarlo la sera, in quel caso penso si noteranno le differenze, l’apertura nel cielo notturno conta più di tutto, e si sicuramente questo non è un binocolo adatto all’uso astronomico.
Certo questo confronto pone a paragone due binocoli di fascia di prezzo completamente diverse, ma vi dirò che per cominciare a divertirsi non necessariamente si devono investire cospicue somme di denaro, basta poco, sapendo scegliere e l’Oberwerk 10×60 sicuramente è un’ottima scelta a mio parere.

Per concludere, questo binocolo Meopta Meopro 10×42 mi ha piacevolmente colpito e mi ha dato quell’effetto “Wow” che tanto cercavo, non costa uno sproposito, dalle ricerche in rete (ecco il perché di questa scelta) ho letto che regge benissimo il confronto con binocoli di marche più conosciute e ben più costosi. Il binocolo in questione è compatto e leggero e fornisce immagini molto contraste e praticamente prive di aberrazioni cromatiche. Che si vuole di più ?

A seguire delle foto, non elaborate, che ho scattato accostando il mio iPhone 8 Plus all’oculare del binocolo. Come già detto in precedenza queste foto vanno prese con le pinze e non possono essere utilizzate per valutare un binocolo, il giudizio visivo lo si può dare solo vedendo con i propri occhi. Ci sono mille fattori che degradano l’immagine con il digiscoping (accostare il cellulare ad un oculare per scattare una foto), messa a fuoco non precisa, non perfetto allineamento della camera con l’oculare, riflessi tra la lente dell’oculare le la fotocamera ecc.. Vi assicuro che le immagini che ho visto direttamente sono di gran lunga migliori in tutto e per tutto a queste foto.

Meopta Meopro HD 10×42. Antenne colpite dalla luce diretta del sole.

Meopta Meopro HD 10×42. Castello a 7,4Km da me. Zoom 1,5x dello smartphone.

Meopta Meopro HD 10×42. Castello a 7,4Km da me. Nessuno Zoom.

Meopta Meopro HD 10×42. Antenna a 5mt da me.

Meopta Meopro HD 10×42. Ripetitori a 60mt.

Meopta Meopro HD 10×42. Traliccio e alberi a 5Km, Zoom 1.5x.

Meopta Meopro HD 10×42. Traliccio e alberi a 5Km, Zoom 1.8x. Lo zoom dell’iPhone 8 Plus è ottico fino a 2x.

Meopta Meopro HD 10×42. Traliccio e alberi a 5Km, Zoom 1.8x. Prova di immagine ritoccata al computer per aumentare il contrasto.

Meopta Meopro HD 10×42. Parete di tufo a 100mt.

Meopta Meopro HD 10×42. Bandiera a 70mt.

Meopta Meopro HD 10×42. Comignolo a 20mt.

Meopta Meopro HD 10×42. Antenne a 100mt.

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