Tecnologia – Recensione – BigBlue Caricabatterie solare da 24W Mod.BH408, Pannelli Sunpower 3 USB

Ricordo che la recensione di questo oggetto è spontanea, esprimendo un mio parere personale, e che non ho ricevuto alcun compenso o l’oggetto gratuitamente!

Parlando sempre di prodotti ecologici ad energia solare, ho trovato in rete l’esistenza di questi apparecchi tecnologici dotati di pannelli solari e capaci di alimentare e caricare i nostri smartphone o tablet quando ci troviamo in una situazione dove è impossibile ricorrere alle comuni prese elettriche. Immagino durante escursioni, a campeggio, in barca e altre situazioni simili dove il sole abbonda ma di prese elettriche a muro neanche l’ombra (scusate il gioco di parole 😂).

Questi Solar Pack, che in pratica sono dei caricabatterie solari, dispongono di una o più uscite USB da 5Volt e sono in grado di caricare appunto i nostri smartphone convertendo i raggi solari in energia elettrica, di cui i nostri apparecchi sono così avidi.

La differenza principale tra questi caricabatterie solari è la potenza che sono in grado di erogare, ovvero i Watt, che è in sostanza la capacità di un pannello solare di produrre energia elettrica convertendo la luce solare in corrente. Questo non vuol dire che maggiori sono i Watt più velocemente ricaricherà il nostro apparecchio ma è possibile ricaricare in contemporanea più apparecchi elettronici. Infatti ci sono caricabatterie solari con una sola uscita USB, quelli con due uscite e così via.

Ho perso un poco di tempo nella scelta in quanto su internet si trovano numerosi modelli con caratteristiche diverse e tutto si basa all’uso che dobbiamo farne e al grado di efficenza di conversione (Sole -> Energia), che fondamentalmente dipende dalla qualità del pannello utilizzato e dalla sua superficie.

Fra le tante scelte ho optato per questo BigBlue da 24W BH408 che monta quattro pannelli della Sunpower, tra i migliori pannelli in commercio ad alta efficenza. Sono presenti tre uscite USB tramite le quali è possibile alimentare tre apparecchi diversi in contemporanea, per un massimo di 4A (Ampere) totali o per una singola uscita di 2.4A (Ampere max). Considerate che sicuramente è più rapido ed efficiente caricare un apparecchio per volta che più in contemporanea, in quanto l’energia convertita viene divisa tra le porte se colleghiamo più cose insieme.

Il prodotto pesa circa 1Kg e misura aperto 695x283x13mm.

Dentro la confezione troviamo i pannelli solari che sono ripiegatili e molto sottili, si chiudono comodamente tramite un magnete, un cavetto da USB a micro USB, quattro moschettoni per appendere i nostri pannelli ad uno zaino e un sintetico manuale in multi lingua tra cui l’italiano, più che manuale lo definirei un breve sunto delle caratteristiche del pannello.

Comoda tasca a strappo su cui riporre i nostri apparecchi durante la carica solare.

3 Uscite USB da 2.4A (max)i. I pannelli sono impermeabili, notate la chiusura ermetica.

I pannelli solari sono molto influenzati dalla quantità di raggi solari che li colpiscono, meglio se in perpendicolare, per cui il Sole del mattino avrà meno forza del Sole di mezzogiorno. Quindi l’energia fornita è molto variabile e non costante come quella che può dare un alimentatore a muro o un Powerbank.
Inoltre è ben specificato nel manuale che se uno dei quattro pannelli risultasse oscurato per qualche ragione, ad esempio se ripiegato, l’erogazione di energia si interromperebbe. Per cui è fondamentale che l’apparecchio sia ben aperto e che tutti e quattro i pannelli siano correttamente esposti al Sole.
Penso sia più sicuro collegare a questi pannelli un Powerbank e dopo collegare il nostro smartphone (o tablet) al Powerbank, un Powerbank è meno delicato del nostro smartphone e anche se l’erogazione di energia non è costante difficilmente si danneggerebbe, inoltre per quanto il nostro smartphone venga riposto nella tasca dietro, protetto dai raggi diretti del Sole, quando starà parecchie ore sotto il Sole, comunque si scalderà molto, e il fatto che la quantità di corrente varia molto anche in pochi minuti, basta una nuvola di passaggio ad esempio, non farà bene al nostro cellulare che può costare un bel poco di soldini in più di questo caricatore solare (costa sulle 60€). Quindi calore e corrente che varia potrebbero essere dannosi per il nostro cellulare o tablet da caricare.

Con un Tester USB ho fatto delle prove per vedere la corrente che effettivamente esce dalla USB di questo caricatore solare, e questa, come previsto, varia molto a secondo dell’inclinazione del Sole e dell’orario.

5.1V, 0.75A, 3.8W (C’erano nuvole di passaggio ed erano circa le 14.30)

Altro giorno, di mattina, 1.1A, 5.62W

Provandolo verso le 14.30 ho letto i valori di 5.1V, 0.75A, 3.8W, erano presenti delle nuvole di passaggio, provandolo nella stessa giornata verso le 16.30 senza nuvole ho letto un valore di 1.78A, quindi la differenza è molta.

Per curiosità ho voluto fare la prova, collegandolo direttamente al caricabatterie solare, di ricaricare il mio vecchio iPhone 5 (1440 mAh) e verificare quanto tempo impiegasse ad arrivare al 100%.

Cellulare lasciato all’ombra mentre carica tramite i pannelli solari USB BigBlue 24W

Partendo verso le 13:30 con una carica del 40%, alle 16:00 era carico al 100%.

Ho voluto misurare, inoltre, quali fossero i valori in uscita da un alimentatore per iPad da 12W (2.4A max).

In questo caso era collegato un iPad, di norma la richiesta di energia è regolata dal dispositivo stesso che sfrutta la ricarica intelligente, più il dispositivo è carico meno energia richiede per non danneggiare la batteria.

Allora un confronto non male, considerato che in pieno Sole il carica batterie solare è stato in grado di erogare 1.78A, quindi un valore molto simile a questo grosso caricabatterie da 12W, solo che il caricabatterie per iPad ha un’erogazione costante, il caricabatterie solare no, tutto dipende da molti fattori per cui, nel caricare un apparecchio, impiegherà necessariamente maggiore tempo ma se consideriamo che siamo completamente indipendenti dai vincoli delle prese a muro, questo ci da un grande senso di libertà ed indipendenza da prese elettriche !

Come prodotto questo BugBlue 24W l’ho trovato ottimo, ben fatto, molto sottile e rifinito e sufficientemente potente per caricare un’apparecchio USB come un cellulare o tablet, per quanto non sia velocissimo non servono prese elettriche e se lo utilizziamo per ricaricare un grosso Powerbank direi che siamo apposto 💪.

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