Tecnologia – Recensione – Powerbank Solare da 20000mAh, Modello YD-808

Ricordo che la recensione di questo oggetto è spontanea, esprimendo un mio parere personale, e che non ho ricevuto alcun compenso o l’oggetto gratuitamente!

Cercando alternative tecnologiche ecologiche, in rete ho trovato una vasta gamma di accessori ad energia solare veramente interessanti. Ho preso, ad esempio, un PowerBank ad energia solare da 20.000mAh. La marca non è nota in quanto si chiama appunto “Powerbank Solare”. Mi serviva un Powerbank ad alta capacità e mi ha incuriosito questo modello. Dispone di due porte USB classiche, una da 2A(max) e una da 3A(max) ed infine una porta di tipo USB C da 3A. Ha una serie di Led per fare da torcia e un pannello solare da 360mAh per la ricarica solare ed inoltre ad una porta in ingresso micro USB per la ricarica classica con un alimentatore USB non incluso.
Il dispositivo permette pure la ricarica ad induzione per i dispositivi che hanno questa caratteristica, si tratta di una ricarica lenta da 1A.

Il prodotto arriva in una confezione minimal, con un corto cavetto USB per la ricarica (30 cm), un gancetto per appenderlo nello zaino e un manualetto solo in inglese.

Questo Powerbank è impermeabile, certificato IP54, ovvero a prova di gocciolamento, di schizzi e polvere.

Una incongruenza riguardo quanto riportato tra la scatola e la serigrafia dietro il Powerbank, secondo la scatola tutte le porte USD sono da 3A, mentre la serigrafia afferma che la USB1 è da 2A(max), la USB2 e la USB C sono da 3A(max).

Il Powerbank si presenta bene, massiccio e compatto.

Serigrafia dei dati di questa Powerbank.

Facendo un rapido calcolo, per caricare al completo il Powerbank da 20000mAh, sfruttando solo l’energia solare, ci vuole una vita.

20000 (milli Ampere l’ora) / 360 (milli Ampere l’ora, l’energia massima fornita dai pannelli) = 55,55 ore, ovvero circa 56 ore di sole a picco per una carica completa.

Il Powerbank ci indica lo stato di carica con una serie di Led posti dietro, si illuminano quando si preme il tasto di accensione.

Il powerbank è arrivato carico con 3 tacche su 4.

Essendo in totale le tacche 4, possiamo desumere che ad ogni tacca corrispondono circa 5000mAh (20000mAh / 4).

Per far avanzare di una tacca lo stato di ricarica quindi necessitano 5000mAh in più, per cui 5000 / 360 (fornito dai pannelli a pieno regime) = 13,88 ore ovvero circa 14 ore di carica sotto il sole. Chiaramente, come già detto in precedenza in un altro articolo, sono moltissime le variabili per cui i pannelli rendano al massimo, in primis la luce del sole perpendicolare ai pannelli, quando si raggiunge l’intensità massima di irradiazione, ovvero verso mezzogiorno, altrimenti questi non erogheranno mai il valore massimo dichiarato, nel nostro caso 360mAh.
Ebbene ho fatto una prova, lasciando il Powerbank dalle 7.30 del mattino fino alle 14.30 del pomeriggio (7 ore) la carica è salita di una tacca, sicuramente era già carico 3 tacche e mezzo.
Il lato negativo della ricarica solare, oltre la lentezza, è che sotto il sole a picco il Powerbank scalda molto, cosa non buona per le batterie, per cui il mio consiglio è non usarlo subito ma attendente finché non raffredda.

Si evince, come spiegato nel sintetico manualetto, che la ricarica solare deve essere considerata solo come un’alternativa se non si ha la possibilità di caricare il Powerbank in modo tradizionale con un classico alimentatore USB come quello degli smartphone o tablet. La ricarica solare è molto ma molto lenta, più che altro va considerata di mantenimento.

Il dispositivo dispone anche di una utile ricarica wireless tramite l’induzione.

iPhone 8 in carica wireless ad indizione.

La carica è molto lenta (1A) ma funziona bene, per attivarla basta premere il tasto Power del Powerbank.

Per accendere la torcia, costituita dai Led, basta premere due volte consecutive il tasto Power, unico bottone che ha il Powerbank.

A destra bottone Power.

A sinistra la porta USB C da 3A.

Dupe porte USB per la ricarica, la 1 (a sinistra) da 2A e la 2 (a destra) veloce da 3A, almeno a quanto dichiarato dalla serigrafia. Al centro la micro USB in ingresso per caricare il Powerbank con un tradizionale alimentatore da smartphone.

La luce Led ha 3 funzioni, luce normale (premere il bottone Power 2 volte consecutive), lampeggiante (dopo aver acceso il Led premere il bottone Power 1 volta) e SOS (premere il bottone Power 1 volta dopo il lampeggiante). Per spegnere premere il bottone Power 2 volte.

Per mia curiosità mi sono procurato un tester USB.

Tramite questo apparecchio è possibile misurare in modo più veritiero (almeno mi auguro) i valori di Volt e Amper e Watt effettivamente erogati su ogni porta.
Per funzionare il tester deve essere messo sotto carico per cui ho inserito diversi prodotti tra iPhone e iPad.

Per prima cosa ho voluto verificare quanto esce da un caricatore originale per iPad da 12W a 2.4A.

Come specificato dovrebbe essere a pieno carico 12W, 5.2V e 2.4A.

Inserendo un iPad ecco i valori ottenuti, 5.037V, 1.8358A e 9.297W. Comunque le letture non sono costanti ma variano continuamente e ho notato che se l’iPad è in uso l’assorbimento aumenta, sicuramente il suo sistema di ricarica fa variare il flusso in ingresso in base al fatto che se è in uso per caricarlo necessita più energia rispetto se è in stand by.

A questo punto ho collegato tester e iPad, lasciandolo in stand by, alla Powerbank, nelle due USB per leggere i valori.

USB 2 (che dovrebbe erogare max 3A)

 

USB 1 (che dovrebbe erogare max 2A)

I volari ottenuti praticamente sono opposti a ciò che mi aspettavo, ovvero la USB 1 (che dovrebbe essere da 2A) eroga maggiore potenza 8.3W e 1.65A, mentre la USB 2 (che dovrebbe essere da 3A max) eroga 4.86W e 0.95A a parità di condizioni dell’iPad. Come è possibile ?

Ho fatto molte prove ma per non allungare il discorso ho notato che il Powerbank eroga in base a cosa ci colleghiamo, questi valori li ho ottenuti collegando un iPad a circa l’80% di carica, ma se il livello di carica è maggiore l’assorbimento diminuisce, in pratica più ci si avvicina alla ricarica completa più la ricarica stessa rallenta in Ampere. Ho dedotto che l’iPad (come l’iPhone e tutti i prodotti moderni) praticamente regola il flusso di corrente per salvaguardare la batteria. Me ne sono accorto collegando un iPhone 8, già carico al 96%. I valori tra le due porte USB sono simili e fa la differenza se è in stand by oppure no, nel secondo caso la batteria eroga di più in quanto il sistema intelligente di ricarica dell’iPhone richiede di più.

iPhone attivo (0.41A e 2.11W) – Batteria al 96%

Ecco l’esempio con l’iPhone collegato in stand by in entrambe le porte, i valori sono praticamente quasi identici.

iPhone in stand by (0.39A e 1.93W)

Considerate che i valori non sono costanti, la lettura cambia seppur di poco, in continuazione, per cui questi valori sono da prendere con le pinze.

Per concludere, il prodotto pesa ben 370 grammi per cui non è leggero, del resto si tratta di una batteria da 20000mAh che può ricaricare in contemporanea due smartphone o un tablet di medie dimensioni. Il costo di circa 35€ mi è sembrato adeguato alla qualità e funzionalità del prodotto. A me è piaciuto e l’ho trovato molto utile  per cui lo consiglio, soprattutto a chi fa spesso escursioni o gite in barca dove non c’è molta possibilità di caricare la batteria 👍.

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