Strumenti Ottici – Recensione – Binocolo Oberwerk 10×60 Mariner CF, confronto con HG 10×50

Approfittando di un periodo di sconti mi sono portato a casa questo binocolo da aggiungere alla mia collezione.
Si tratta di un binocolo Oberwerk 10×60 Mariner CF. La casa americana nella descrizione afferma che il prodotto monta prismi BAK4 sovradimensionati con supporti antiurto. Tutte le superfici delle lenti sono completamente multi-rivestite a banda larga, per ridurre la perdita di luce dovuta alla dispersione e alle riflessioni.

A vederlo sembra ben massiccio e ben fatto in ogni rifinitura. Mi viene spontaneo confrontarlo con il binocolo HG 10×50, in quanto come caratteristiche, sulla carta, sembrano simili e sono sulla stessa fascia di prezzo.

Di serie viene data una custodia semi rigida, una cinghia e la pezza per pulire le lenti.

Foglio di collaudo della casa madre.

Oberwerk 10×60. Si nota il trattamento antiriflesso applicato alle lenti.

Binocolo HG 10×50.

La prima cosa che ho notato è il peso, in questo Oberwerk si fa molto sentire, nonostante la casa madre dichiara un peso di 3,2 libbre (ovvero 1,4Kg), pesandolo con la mia bilancia elettronica ho verificato un valore di 1,6Kg (con i tappi), il binocolo di HG pesa sui 950g, la differenza c’è.

Un peso di 1,541 Kg senza tappi.

Un peso di 1,617 Kg con i tappi.

Se il binocolo HG 10×50 può essere usato a mano libera, questo Oberwerk 10×60 richiede necessariamente un cavalletto per utilizzarlo al meglio.
La rotella di messa a fuoco sul binocolo Oberwerk è molto serrata rispetto a quello HG che risulta più morbida. Normalmente questo è indice di una buona meccanica che tende ad essere granitica nella sua regolazione.

Oberwerk 10×60; Campo visivo: 92Mt a 1000Mt; Impermeabile, Prismi Bak 4.

HG 10×50; Campo visivo: 114Mt a 1000Mt; Impermeabile, Prismi Bak 4.

In una mattinata di sole ho voluto mettere accanto, su cavalletto, l’Oberwerk 10×60 e l’HG 10×50 per fare un confronto visivo dei due strumenti. Se nel binocolo HG ho notato qualche effetto parallasse (Vedi nel paragrafo “Problematiche” Come scegliere il binocolo giusto), nell’Oberwerk non ne ho notato.
Ebbene, tralasciando la maggiore luminosità del primo, disponendo di obiettivi un poco più grandi, la nitidezza ed il contrasto dell’Oberwerk mi è sembrata nettamente maggiore rispetto all’HG. L’Oberwerk ha dalla sua una correzione maggiore dell’immagine fino ai bordi cosa che invece manca al binocolo HG, dove l’immagine inizia a degradare intorno all’80% dal centro campo. E’ vero che l’HG ha un maggiore campo visivo, se pur di poco, ma a mio giudizio viene vanificato dalla perdita di nitidezza.
Con entrambi i binocoli ho puntato il famoso castello (distante 7,4Km da me) che oramai prendo sempre come riferimento per le mie prove. Ebbene l’immagine restituita dall’Oberwerk è risultata più nitida e contrastata. Quindi se da un lato l’Oberwerk pesa molto di più dell’HG, oltre che per gli obiettivi di poco più grandi sicuramente per i prismi sovradimensionati, ho preferito la nitidezza dell’Oberwerk.
Ho provato a fare qualche scatto accostando il mio smartphone all’oculare dell’Oberwerk, ma sicuramente per via della disposizione differente delle lenti degli oculari, rispetto all’HG 10×50, ho incontrato molte difficoltà a scattare qualche immagine decente, per cui prendete con le pinze queste foto che nulla vogliono dire, la qualità di un binocolo la si valuta solo provandolo di persona con i propri occhi. Tra le altre cose le foto sono state scattate in giorni diversi per cui le condizioni di luce non sono le stesse.

Oberwerk 10×60. Castello a 7,4Km di distanza. Zoom sullo smartphone 1,5x.

HG 10×50. Castello a 7,4Km di distanza. Zoom sullo smartphone 1,5x.

Nelle prove ho notato che le immagini restituite dall’Oberwerk risultano di una tonalità più calda rispetto all’HG.

Antenne illuminate dal sole, ho notato meno artefatti cromatici rispetto all’HG 10×50.

Antenne in controluce, purtroppo la foto non è centrata, non sono riuscito a fare di meglio.

Il paraluce è del tipo Twist up, ovvero si deve svitare per estenderlo. Con i paraluce aperti il campo visivo si riduce drasticamente per cui preferisco non aprirli.

In serata, verso le 21 ho voluto puntare il binocolo Oberwerk al cielo. Ho disposto sia l’Oberwerk 10×60 che l’HG 10×50 su cavalletto e ho puntato la stella Sirio (una delle stelle più luminose del cielo notturno di questo periodo) per valutare la puntiformità stellare e la qualità delle lenti. Le stelle appaiono puntiformi in entrambi gli strumenti. Con il binocolo Oberwerk la stella non presentava deformazioni fino quasi al bordo, sul binocolo HG la stella iniziava a deformarsi dopo l’80% del campo visivo dal centro al bordo. La qualità delle lenti che monta l’Oberwerk è sicuramente superiore. Poi ho puntato con entrambi la nebulosa M42 (Orione). In entrambi si vedeva il batuffolo della nebulosa e tante stelline vicine, ho provato a contarle per capire se ne vedevo di più con il primo binocolo, l’Oberwerk, piuttosto che con il secondo ma siamo li solo quelle più deboli non risultano visibili nell’HG, come è giusto che sia montando obiettivi più piccoli. Per concludere ho puntato la Luna, la quale era leggermente velata quella serata. In nessuno dei due binocoli ho notato artefatti cromatici mantenendo la Luna al centro campo e non ho notato immagini fantasma.
Se nell’uso diurno ho notato la maggiore performance del binocolo Oberwerk 10×60, rispetto al binocolo HG 10×50, questa differenza nell’uso serale mi è sembrata minore, tranne che per la qualità delle immagini fino a bordo campo. La differenza di apertura non è poi tantissima a favore dell’Oberwerk quanto invece risulta difficile da gestire a mano libera con i suoi 1,6Kg, invece risulta più facile con l’HG 10×50.

Se devo trovare un difetto in questo Oberwerk 10×60, oltre che il peso quasi esagerato, i tappi proteggi obiettivi non aderiscono perfettamente e spesso cadono sotto il loro stesso peso. Tanta cura nei dettagli e si perdono in queste sciocchezze 😠.

Da notare come i tappi proteggi obiettivi tendono a cadere da soli, non aderendo bene alla gomma.

Per concludere il binocolo Oberwerk 10×60 Mariner mi è piaciuto molto, sia per come è rifinito che come qualità delle immagini restituite, ma necessita obbligatoriamente di un cavalletto e questa cosa va tenuta in considerazione in base all’uso che pensate di farne per un eventuale acquisto.

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