Astronomia – Recensione – Oculari Tecnosky Planetary ED 5mm

Qualche tempo fa ho ordinato una coppia di oculari Tecnosky Planetary ED 5mm, per provarli nel mio binocolo APM 100mm ED APO 90°.


Sono arrivati ben imbottiti. Il peso di ciascun oculare, senza tappi, è di 195g, hanno un angolo apparente di 60° e sono costruiti con uno schema ottico a 5/6 elementi con l’ultilizzo di vetri ED (Extra low Dispersion).
Sono specifici per uso planetario a quanto dichiarato.
Il trattamento anti riflesso è ben visibile.

La parte in metallo, dove è presente la filettatura per i filtri, non è annerita e questo può causare riflessi indesiderati.

L’ estrazione pupillare è di 16mm e il paraluce è del tipo “twist up”, ovvero si tratta di una gomma in silicone che va ruotata per sporgere. Questo sistema non mi entusiasma molto in quanto il paraluce sporge molto poco anche svitato e quindi non assolve a pieno la sua funzione.

Il paraluce dell’oculare sinistro è svitato, quindi estratto.

Questi oculari soffrono di parallasse (ovvero basta spostarsi di poco per vedere dei bordi neri, sicuramente dovuto allo schema ottico), ma in rete ne parlano abbastanza bene. Si tratta comunque di oculari economici.

Sabato 6 gennaio 2018, ho puntato la sveglia presto, alle 5 del mattino, per ammirare Giove e Marte prima del sorgere del sole. Era presente dal lato opposto del cielo anche la Luna calante in fase di tramonto.
Ero curioso di sperimentare su Giove e Marte la nuova coppia di oculari da 5mm con il mio binocolo APM. Per quanto un binocolo non è lo strumento adatto per l’osservazione dei pianeti, l’APM ED APO da 100mm lavora bene grazie alle sue lenti ad alto contrasto ed è in grado di reggere ingrandimenti che i binocoli ordinari non riescono a sostenere.
Il binocolo ha una focale di 550mm, ne conviene che l’ingrandimento generato con oculari da 5mm è di 110x (550/5), al limite della certificazione di collimazione di questo strumento che è appunto certificato fino a 110x.

Questa mattina, 6 gennaio, ho montato il binocolo in breve tempo e mi sono affacciato dal balcone, il cielo era bello limpido ma sentivo una forte umidità. Infatti usando per primi gli oculari dati di serie al binocolo, due FF 18mm (30x), Giove si vedeva distintamente ma si notava un alone di luce attorno e il Seeing era pessimo come temevo. Marte un puntino distinto bello rosso e molto luminoso.
Inserendo i due oculari Tecnosky Planetary ED 5mm, le immagini praticamente ribollivano. Difficile trovare un punto di messa a fuoco e raggiunta la messa a fuoco migliore possibile ho notato due immagini sfalsate. Ho allentato la ghiera di serraggio degli oculari e ho fatto gioco con gli oculari muovendoli leggermente per avere un’unica immagine puntiforme. La collimazione non era perfetta ! Dovrò sperimentare di giorno, come consigliatimi da un amico, con questi oculari per raggiungere una posizione ottimale affinché i due oculari risultino collimati.

Le scanalature presenti negli oculari Planetary ED, a questi ingrandimenti, possono dare questo “difetto”, e siamo al limite di collimazione a cui è stato certificato il binocolo. Gli oculari di serie, FF da 18mm, sono perfettamente lisci e senza scanalature. Ma non solo, a questi ingrandimenti basta che le lenti interne dei due oculari non siano messe perfettamente allo stesso modo da creare sfalsamenti per cui, come suggeritomi, dovrò puntare un oggetto terrestre a circa 300mt da me e ruotare lentamente i due oculari finché non si notano più sfalsamenti evidenti, poi dovrò puntare un oggetto più lontano e ripetere la procedura. Infine dovrò mettere un adesivo su ogni oculare, nella parte che da verso gli obiettivi del binocolo, in modo che la prossima volta saprò subito come sistemare gli oculari in modo da prevenire scollimazioni.

Si nota il gradino della scanalatura. Il collo a ridosso del corpo dell’oculare è più stretto e questo può causare un leggero spostamento dall’asse ottico in fase di serraggio.

In ogni caso, su Giove, pur notando le bande principali e forse a malapena qualche dettaglio in più, l’immagine era un ribollire a causa del pessimo Seeing. Marte un punto sfocato nel cielo.
Dopo circa 15 minuti sono passato ad osservare la Luna. Molto bella anche se il ribollire dell’aria era fastidioso. Sulla Luna i problemi di collimazione non si facevano notare, ma per vedere i minuti dettagli planetari è necessaria una perfetta collimazione e una serata con buon Seeing.
A primo impatto direi che si nota l’economicità degli oculari, ma mi riservo di riprovarli in una serata con Seeing migliore prima di dare un giudizio finale.

Probabilmente comunque opterò per oculari di fascia più alta ma con ingrandimenti più bassi.

Aggiornerò questa pagina non appena avrò la possibilità di riprovare questi oculari in una serata con Seeing migliore.

Aggiornamento del 24/01/2018

Verso le 19.30 c’era un bel cielo limpido e una splendida Luna, quale migliore occasione per provare gli oculari Tecnosky Planetary ED 5mm ?

Dopo aver montato gli oculari sul binocolo APM 100mm ED APO, ed essermi accertato che gli adesivi, che avevo posizionato in precedenza (vedi sopra), fossero rivolti verso gli obiettivi del binocolo, in modo da avere una collimazione ottimale, ho puntato subito la Luna.

A 110x, la turbolenza era presente e solo a tratti consentiva una visione nitida, ma in quegli istanti era veramente incredibile di come le varie montagne e crateri proiettassero ombre allungate sulla superficie lunare, il senso di tridimensionalità era bellissimo. Questo grazie alla visione con due occhi che solo un binocolo è in grado di dare e ovviamente anche grazie alla luce solare radente che accentua i giochi di luci ed ombre.

Sempre con la tecnica del digiscoping ho provato ad accostare il mio smartphone all’oculare da 5mm.

Luna, digicoping con iPhone 8 Plus, binocolo APM 100mm ED APO 90°, oculari Tecnosly Plametary ED 5mm. Nessun ritocco fotografico.

La messa a fuoco non è ottimale e quasi impossibile da raggiungere. Credo di aver fatto miracoli nel ottenere una foto così dopo innumerevoli tentativi. La foto non presenta alcuna rielaborazione.

Visto la turbolenza così persistente a tali ingrandimenti, penso sia quasi impossibile poter apprezzare i minuti dettagli dei lontani pianeti del nostro Sistema Solare (ad esempio su Marte e Giove), mentre sulla Luna si può avere qualche soddisfazione, Seeing permettendo.
Resto dell’idea che per questo binocolo i 110x ottenuti con i Tencosly Planetary ED 5mm sono un poco troppi e difficilmente sfruttabili a pieno. Quindi consiglio oculari con focale maggiore, in modo da generare ingrandimenti minori, ma di buona qualità.

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